lunedì, gennaio 31, 2011

La sfacciataggine delle "olgettine"

Che ci sia qualcuno che davvero crede che le ragazze dell'Olgettina - tutte stangone con la quarta di reggiseno e il culo di marmo - fossero pagate decine di migliaia di euro per ascoltare le barzellette di Berlusconi mi incazzare di brutto. È l'ennesima espressione di un paese che non vuole essere salvato, che vuole credere alle palle di questa mezza calzetta.
C'è però una cosa che mi fa incazzare, se possibile, ancora di più: il vittimismo delle puttane di Berlusconi. Ovunque si sentono le loro esternazioni. Si lamentano di avere la vita rovinata, gli ingaggi ritirati e di essere senza soldi.
Ora, io non tengo la contabilità di ogni singola escort da cui il premier si rifornisce, ma a giudicare dai diari che tenevano e dalle intercettazioni, nonché dal listino prezzi sulla misura di 300 euro per singola prestazione orale, queste signorine hanno di che spassarsela per i prossimi anni senza problemi. Nonostante questo, cercano di passare esplicitamente per vittime di questa situazione, spesso appoggiate da insospettabili - bravissimi - giornalisti come Giulia Innocenzi, che faceva passare la Minetti - sua vecchia amica, par di capire - per "una che ha sbagliato" e che può ancora riabilitarsi.
Io che mercoledì scorso sono riuscito a tirare sopra la traversa un pallone calciato a porta vuota ho sbagliato. Io ho detto "OPS, ho sbagliato". Queste non sono "OPS ho sbagliato". Per quanto mi riguarda il tempo della comprensione è finito da un pezzo. Mettiamo pure il lavaggio del cervello televisivo, ambienti familiari discutibili e tutto il resto. Ma alla fine ognuno ha libero arbitrio, la sua testa e il suo cazzo di cervello che è li apposta per essere usato e non per fare da concime extra ai vermi dopo il decesso. Fra queste zoccole che trafficano droga, finiscono a ricoprire incarichi pubblici e ad occuparsi quindi dei nostri affari, la danno via per soldi per arrivare più facilmente e senza merito se non quello di essere fatte di plastica, hanno tutte delle lauree da 110 e lode che però nessuno ha mai visto, che hanno l'unica abilità artistica di far vedere il culo all'isola dei famosi e le cassintegrate della Omsa, studentesse senza un futuro certo o le lavoratrici di quel settore tessile che se ne va dall'Italia per spendere meno - con il governo che glielo permette - lasciando le loro famiglie azzoppate, io grossi dubbi non ne ho. E far passare queste qua per vittime è una sfregio a quella parte sana dell'Italia in generale e alle donne italiane in particolare.

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