All'indomani della fiducia alla Camera per il governo Berlusconi si scatenano le polemiche per le manifestazioni che si sono svolte a Roma. L'annuncio che il governo era salvo - che poi salvo non è, tre voti di scarto non sono niente e ad ogni strinir di fronda andrà sotto ad ogni votazione, chiedete pure a Prodi - ha innescato i tumulti che tutti abbiamo visto: auto in fiamme, bombe carta, celerini che caricano, molti feriti, tanta fortuna che non ci sia scappato il morto. Quel che bastava ad oscurare la parte "buona" della manifestazione, con migliaia di studenti, terremotati e mamme vulcaniche, manifestanti pacifici anche se altrettanto incazzati. Ma oggi sono tutti li ad alzare il ditino contro quei violenti che hanno messo Roma a ferro e fuoco, tutti a dire che la violenza non è giustificata eccetera.
Lasciamo perdere le ipotesi su vari infiltrati, black block e tutto il resto. Lasciamo perdere pure il ragazzino con il badile e le manette che devasta e distrugge, ma una volta preso dagli agenti dice di essere minorenne e quelli lo lasciano andare, salvo il giorno dopo dichiarare che non si tratta di un finanziare o di un carabiniere ma di un estremista di sinistra neanche diciassettenne che adesso risulta non rintracciabile. Come se un ragazzino di sedici anni potesse sparire così dalla circolazione. Avete provato a casa sua? E se davvero è sparito, dove sta la denuncia dei genitori?
La domanda vera a tutti i moralisti dell'ultima ora è: cosa vi aspettavate?
Io mi stupisco che una pressione sociale che da tempo è presente in tutta l'Italia non sia esplosa prima. E probabilmente questo è soltanto l'inizio, per un paese che le rivoluzioni le ha sempre guardate da lontano e che probabilmente sta sentendo quel "fresco profumo di libertà", l'olfatto aguzzato da troppi anni di repressione e di ingiustizie. Secondo me è emblematica l'immagine di un parlamento comprato da un imprenditore che deve assolutamente sfuggire ai suoi processi mentre il palazzo è circondato da migliaia di agenti delle forze dell'ordine che proteggono loro dai cittadini. Ecco perché, guardando questo quadro, non mi stupisco affatto di quello che sta succedendo.
Quando una barca è in mezzo ad una tempesta e il capitano dice "ghe pensi mi" i naufraghi impauriti e stolti magari si fidano, ma se vedono che quello si fa i cazzi suoi sulla loro pelle mentre la barca affonda, alla fine, lo buttano a mare.
giovedì, dicembre 16, 2010
La condanna degli ipocriti
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lunedì, dicembre 13, 2010
Copia di massa ricorsiva
Ieri ho dovuto buttar giù queste due righe di script sotto linux per copiarmi tutte le immagini in tutte le sottocartelle che avevo in una directory. Non garantisco la compatibilità piena su OSX, anche se in teoria dovrebbe funzionare OOB.
Il primo step rinomina tutti i file togliendo le maiuscole, il secondo effettua la copia. Cambiate soltanto "backup_dir" mettendo il path assoluto alla destinazione della copia.
Potete eseguire il codice da linea di comando oppure copiarvi le righe qui sotto in un file, dargli i permessi di esecuzione (chmod +x nome_file) ed eseguirlo
Il primo step rinomina tutti i file togliendo le maiuscole, il secondo effettua la copia. Cambiate soltanto "backup_dir" mettendo il path assoluto alla destinazione della copia.
find . -depth -exec rename 's/(.*)\/([^\/]*)/$1\/\L$2/' {} \;
find . -depth -name "*.jpg" -execdir cp {} /backup_dir/{} \;
Potete eseguire il codice da linea di comando oppure copiarvi le righe qui sotto in un file, dargli i permessi di esecuzione (chmod +x nome_file) ed eseguirlo
#!/bin/bash
echo "Renaming...."
find . -depth -exec rename 's/(.*)\/([^\/]*)/$1\/\L$2/' {} \;
echo "Copying..."
find . -depth -name "*.jpg" -execdir cp {} /backup_dir/{} \;
echo "Done"
giovedì, dicembre 09, 2010
Assange libero
Cosa c'è di sconcertante nei documenti pubblicati da Wikileaks? Assolutamente nulla. Non ci volevano dei diplomatici americani per farci sapere che Berlusconi va a puttane - insieme al resto d'Italia, ndr - o che Sarkozy è un aspirante Berlusconi. Si potrebbe dire che un conto sono le chiacchiere da bar e un conto è l'ufficializzazione della questione, ma anche questa è una motivazione poco convincente.
La verità è che Wikileaks ha destabilizzato un sistema. Di più, ha palesato agli occhi di tutti quanto il mondo in cui ci troviamo sia cambiato. Oggi un ragazzino schifato dagli abusi in Iraq e Afghanistan, con una penna USB grande come un unghia, può mettere in ginocchio la diplomazia della prima potenza mondiale. E questo basta ad un poveretto come Frattini per ululare alla luna ed annunciare la fine del mondo.
Nel frattempo, è partita una campagna globale per la delegittimazione di Wikileaks e dello stesso Assange. Solo un imbecille può veramente credere alla fondatezza dell'accusa di stupro, caduta a fagiolo guarda caso proprio quando c'era bisogno di un pretesto per arrestarlo - fermo restando che se qualcuno si era illuso che il suo arresto impedisse la pubblicazione di altri documenti, quel qualcuno ha fatto molto male i propri conti.
Assange è responsabile della pubblicazione di migliaia di documenti non top-secret ai quali hanno accesso centinaia di migliaia di persone. Chi l'avrebbe mai detto che prima o poi sarebbero filtrati all'esterno della rete della Difesa?
E chi l'avrebbe mai detto che gli Stati sarebbero stati così imbarazzati a veder le proprie nude vergogne spiattellate in mondo visione? Nessuna rivelazione sconvolgente, certo, ma il fatto stesso che tutto quel che viene detto fra le quattro mura dei palazzi del potere possa filtrare all'esterno è sufficiente a far dare fuori di matto i potenti della Terra. Per non parlare poi di soggetti come Berlusconi, che di pubblicità ci campa - politicamente - e quindi la cattiva pubblicità è per lui un veleno mortale. Altro che "mi ci sono fatto due risate".
Mentre scrivo, migliaia di hackers difendono Assange con attacchi di ritorsione verso i network di molti servizi finanziari e governativi.
Nessuno tocchi Julian Assange.
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giovedì, dicembre 02, 2010
Le moderne stronzate, i nuovi mostri - Seconda puntata
Diverso tempo fa scrissi un post in cui argomentavo - non con toni da filosofo, lo ammetto - la mia avversione per una certa cultura contemporanea basata sull'apparire senza aver nulla dentro e sull'ignoranza. A distanza di più di un anno, oltre a confermare la diagnosi, mi viene da pensare che la situazione stia peggiorando esponenzialmente. Il nostro livello culturale è in caduta libera. Per come la vedo io, lo si evince da mille particolari più o meno piccoli. E sono talmente tanti che non saprei nemmeno da dove iniziare, neppure mi vengono in mente tutti. Quando c'è una sovrabbondanza, un bombardamento simile di cazzate è difficile focalizzarsi su episodi particolari. Per questo ho deciso di fare di questo argomento una serie periodica (credo settimanale) in cui prendere ad esame i nostri contemporanei, il nostro tempo, il nostro degrado culturale, quello che va insinuandosi nelle nuove generazioni grazie anche e soprattutto alla derive culturale introdotta a forza di lavaggi del cervello da certi mezzi di comunicazione - consapevolmente, io credo.
In questa seconda puntata di "Le moderne stronzate, i nuovi mostri" analizziamo tre casi di incapacità cronica di relazione interpersonale, di estrema limitazione della cultura personale devastata nonché di utilizzo della lingua italiana. Insomma tutto quello che fa venire in mente le parole "che tristezza".
La medaglia di bronzo va ad un ragazzo che commentò il primo post (linkato in cima all'articolo). In quel post argomentavo esplicitamente il come e il perché detesto diverse cose, fra queste i discotecari senza cervello e lo stupro quotidiano della lingua italiana. Questa fu la contro argomentazione rigida e completa del commentatore misterioso:
Come se il fatto che lui balli la "tecktonik" - che sarò pure un ignorante patentato, ma non so nemmeno cosa cazzo sia ma se è quel che penso ci vuol coraggio a definirla musica - implicasse l'infondatezza del mio discorso. In più scrivendo in cirillico si categorizza da subito in quella schiera di bimbominkia contro cui stavo sparando. Onore al genio.
Secondo posto: IL GRANDE HACKERScommetto che almeno un fenomeno del genere nella propria esistenza lo abbiamo incontrato tutti, soprattutto quelli della nostra generazione. Riporto fedelmente i tratti salienti di una conversazione avuta con un sedicente hacker, diversi anni or sono.
A quel punto mi sono disconnesso.
Primo posto: LE FAN DEI TOKIO HOTELQui di esempi me ne vengono in mente a iosa, ma faccio prima a rimandarvi a questa pagina.
L'unica cosa che vorrei menzionare è questa: c'era una volta un blog pieno di stelline di una ragazzina scema che in un suo post osava paragonare i Tokio Hotel ai Beatles, definendo i Beatles vecchi e senza talento, ma elogiando il gruppo di Bill Kaulitz. È uno di quei post come ce ne sono a miliardi in rete, che nessuno si fila nemmeno per sbaglio. Ma QUEL particolare post ricevette nel giro di giorni qualcosa come 800 commenti, il 99% dei quali di insulti e inviti a ritirarsi in un istituto di igiene mentale. Arrivata quasi a quota 900 commenti, l'autrice pensò bene di chiudere il blog, ma è incredibile che nel 2010 non solo c'è chi ancora guarda Beautiful, il Grande Fratello e vota Berlusconi, ma pure sta gente qua. Involuzione della specie?
Posso solo riportare un passaggio del post e piangere:
Ciao a ttt!!!!! se qlk lettore del giornale tv sorrisi e canzoni ha dato 1 sbirciatina trova 1 pagina cn
la scritta CHE DIFFERENZA C'E' TRA BEATLES E TOKIO HOTEL??? beh la spiego io
BEATLES:.............................mentre.....
TOKIO HOTEL:bravi, simpatici belli[in qst caso potrei aggiungere di ttt ma mi fermo qui...]capito io nn sopporto ste cose!!!! e' 1 offesa x noi fans e x i tokio hotel[k vengono sotttvalutati dai grandi xk pensano k fanno musika inutile cm le suole delle skarpe...] mentre i vekki ti stanno li a dire- i beatles hanno segnato la musica, era 1 gruppo bravissimofinkè la testa nn skoppia!!!io dico k i tokio hotel sn stati e sn ttt ora 1 gruppo super-stra-mega-arci-bravixxximo!!!! se riflettiamo bene ci sn delle domande es.
* k ha comin ciato a suonare all' età di 7 anni?[TOKIO HOTEL]
* k componeva i testi e basi musikali a 6 e 7 anni?[TOKIO HOTEL]
E via dicendo.... cmq i th sn i mejo capito!!!!!
Au revoir
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mercoledì, dicembre 01, 2010
Ho fatto un sogno
Ieri notte ho fatto un sogno. Ho sognato di un pirata informatico che veniva in possesso di documenti segreti sulla guerra in Afghanistan, su quella in Iraq e sulle confidenze di diplomatici americani. Non si sa se a muoverlo sia un'etica personale, tipica degli hackers, oppure se ci sia qualcuno dietro, ma l'uomo decide di rendere pubblico tutto quanto. Pubblico e gratuito. Ognuno sulla Terra può collegarsi ad un sito e leggere e vedere cose che altrimenti non saprebbe mai, oppure vedersi spiattellate in faccia cose e fatti che ha sempre saputo ma sotto sotto ha sempre fatto finta di non vedere.
Ho sognato che quest'uomo diventava un ricercato, mentre i suoi server erano messi sotto attacco da potenti DDoS. E allora qualcuno inizia a dire a se stesso che forse non è giusto, non è affatto giusto che nella vita di uno Stato certe cose vengano mantenute segrete, e non è giusto che qualcuno venga perseguito per averle rivelate. Nel frattempo si scopre che i documenti sui cables diplomatici arrivano da un ragazzo di 23 anni che aveva accesso a SIPRNet. Schifato da quello che vedeva ogni giorno su come l'America gestisce le proprie relazioni internazionali e soprattutto da come conduce la sua guerra criminale in medio oriente, sottrae tutti i documenti che può e li spedisce a Wikileaks per farli pubblicare. Il re a questo punto è nudo: bombardamenti non autorizzati, civili uccisi senza motivo, torture, commissioni ONU spiate senza diritto di poterlo fare.
E ho sognato che la cosa non finiva qui. Ho sognato che un potente DDoS riusciva a mettere al tappeto quei server che ospitavano quei documenti, ma che a quel punto era troppo tardi. Altre persone cominciavano a dire ciò che sapevano, a far trapelare informazioni, ad aprirle al mondo, come un virus. E ho sognato un nuovo mondo nascere dal caos, causato dalle vergogne di mille Stati messe a nudo da Internet. Un mondo dove magari non c'è posto per i segreti scomodi, per i panni sporchi da lavare in casa, per i soprusi e per gli abusi del potere.
Poi mi sono svegliato. Fuori piove.
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