Cosa c'è di sconcertante nei documenti pubblicati da Wikileaks? Assolutamente nulla. Non ci volevano dei diplomatici americani per farci sapere che Berlusconi va a puttane - insieme al resto d'Italia, ndr - o che Sarkozy è un aspirante Berlusconi. Si potrebbe dire che un conto sono le chiacchiere da bar e un conto è l'ufficializzazione della questione, ma anche questa è una motivazione poco convincente.
La verità è che Wikileaks ha destabilizzato un sistema. Di più, ha palesato agli occhi di tutti quanto il mondo in cui ci troviamo sia cambiato. Oggi un ragazzino schifato dagli abusi in Iraq e Afghanistan, con una penna USB grande come un unghia, può mettere in ginocchio la diplomazia della prima potenza mondiale. E questo basta ad un poveretto come Frattini per ululare alla luna ed annunciare la fine del mondo.
Nel frattempo, è partita una campagna globale per la delegittimazione di Wikileaks e dello stesso Assange. Solo un imbecille può veramente credere alla fondatezza dell'accusa di stupro, caduta a fagiolo guarda caso proprio quando c'era bisogno di un pretesto per arrestarlo - fermo restando che se qualcuno si era illuso che il suo arresto impedisse la pubblicazione di altri documenti, quel qualcuno ha fatto molto male i propri conti.
Assange è responsabile della pubblicazione di migliaia di documenti non top-secret ai quali hanno accesso centinaia di migliaia di persone. Chi l'avrebbe mai detto che prima o poi sarebbero filtrati all'esterno della rete della Difesa?
E chi l'avrebbe mai detto che gli Stati sarebbero stati così imbarazzati a veder le proprie nude vergogne spiattellate in mondo visione? Nessuna rivelazione sconvolgente, certo, ma il fatto stesso che tutto quel che viene detto fra le quattro mura dei palazzi del potere possa filtrare all'esterno è sufficiente a far dare fuori di matto i potenti della Terra. Per non parlare poi di soggetti come Berlusconi, che di pubblicità ci campa - politicamente - e quindi la cattiva pubblicità è per lui un veleno mortale. Altro che "mi ci sono fatto due risate".
Mentre scrivo, migliaia di hackers difendono Assange con attacchi di ritorsione verso i network di molti servizi finanziari e governativi.
Nessuno tocchi Julian Assange.

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