giovedì, ottobre 14, 2010

Perché non sopporto la Chiesa

Fra tutte le caratteristiche che fanno parte della nostra società ce n'è una in particolare che non tollero: l'ipocrisia. Specie quando detta ipocrisia è finalizzata al controllo di masse più o meno ignoranti, non in possesso di strumenti culturali e intellettuali per difendersi da chi sfrutta la paura della morte e l'insicurezza insita nell'essere umano per dettare i propri dogmi. 
Dice: ma in fondo cosa ti importa? La gente crede in quello che vuole. Vero, ma il problema sorge quando la religione, forte del numero, finisce per trasformare i dogmi di pochi nella legge di tutti. Ciò che quotidianamente viene chiamato ingerenza della Chiesa nella politica, terminologia che a mio parere non ne rende a pieno la pericolosità.
Mi è capitato di vedere su Twitter un tweet di risposta a Nichi Vendola, scritto da un sacerdote. Il sacerdote, leggendo che Vendola "si chiede: perchè la vita di un operaio vale meno di quella di un feto?" domanda quale sia il motivo dell'accostamento della vita di un feto e quella di un operaio nella stessa domanda. Avesse chiesto a me, gli avrei risposto perché la sua Chiesa fa un gran dire di aborti, pillole del giorno dopo e preservativi spesso facendo danni enormi - vedi l'infelice uscita del Papa che dichiara che i preservativi non risolvono il problema dell'Aids ma semmai lo aggravano - mentre invece non ho mai visto muovere un dito in difesa di chi sul lavoro ci lascia le penne
Non ho sentito alzarsi una voce quando è andato di recente in onda una spot ministeriale che dice "Sicurezza sul lavoro: la pretende chi si vuole bene", della serie se crepate mentre lavorate è colpa vostra che non vi volete bene abbastanza, mica del padrone che se non fate come dice lui, che sulla sicurezza taglia a zero per fare profitto, ha una fila di disperati fuori dalla porta, ansiosi di mettere a repentaglio la pellaccia pur di portare a casa un pezzo di pane. In compenso urla, moniti e capelli strappati quando si parlava di tagli per la scuola, fatto salvo il fatto che poi i nostri politici appecoronati i soldi per le scuole cattoliche li hanno trovati in cinque minuti e allora tutti di nuovo zitti.
Addirittura un bestemmione di Berlusconi è stato fatto passare come "dettato dal contesto" da quel simpaticone di Fisichella, quando se fosse stato un cittadino normale sarebbe probabilmente stato denunciato. E questo perché è chiaro che chi permette a questi signori di non pagare le tasse ma di poter comunque metter bocca su qualsiasi decisione politica e sociale, facendo danni incalcolabili dal punto di vista umano, può dire e fare il cazzo che vuole senza conseguenze, tutto gli è permesso.
E poi sento Ratzingher che addirittura sfotte: "Il posto fisso non è tutto, cercate Dio". Detto da uno che per essere licenziato deve morire, e detto in faccia a milioni di giovani che non hanno un futuro è una roba da rivolta sociale. Il Papa che la mattina si sveglia nel letto a baldacchino in un palazzo fra i più sfarzosi al mondo e fa colazione coi tovaglioli dorati dice che il posto fisso non è tutto. E di "cercare Dio", come se fosse una roba che si mangia. Ma non è successo nulla, perché tanto sappiamo che scherzava vero?
Mi chiedo: il parroco che ha scritto questa cosa che Italia ha visto? Quella che i suoi capi vorrebbero che fosse e che in buona parte sta diventando - ignorante, bigotta, relegata al ruolo di serva di chi si approfitta di lei?
Il partito della Chiesa ha un'unica priorità, che è la stesso priorità che ha chiunque detenga un certo potere: mantenere quel potere nelle proprie mani. Ha una peculiarità però: chiede rispetto. Quella stessa Chiesa che criminalizza chi usa il preservativo, chi sceglie per la propria vita, chi non vuole morire da vegetale - ma se sei Papa Giovanni Paolo II i tubi te li staccano, con l'ovvio placet di Ratzingher che giustifica l'atto - soffrendo come un cane per anni e perdendo la propria umanità, chi si batte per il progresso scientifico della società, chi studia le cellule staminali che potrebbero curare una serie di malattia degenerative e mortali e soprattutto chi osa pensare con la propria testa. Sono secoli che la Chiesa perpetra nei confronti della società civile, e con la sponda di un governo più vomitevole dell'altro, politiche reazionarie ed oscurantiste volte al solo ed unico scopo di mantenere il gregge dentro il recinto dell'ignoranza e della paura, primi fatturati mondiali.

Per le persone ho il massimo rispetto, ma per l'istituzione gerarchica, oscurantista, reazionaria ed arrivistica che è la Chiesa provo il massimo sdegno e non porto nessun rispetto, come lei non ne porta al mio voler essere ateo e al mio voler scegliere per me stesso.

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