venerdì, settembre 10, 2010

Ipocrisia del Partito Democratico

Il fumogeno su Bonanni è diventato un caso di Stato. C'è perfino Brunetta che arriva e spara la sua cazzata giornaliera, cioè che nell'animo del PD si nasconde "un'anima squadrista". A parte la solenne boiata, visto che dentro il PD non c'è un'anima ma solo un criceto spastico, non si guarda nemmeno allo specchio - gliel'avranno montato troppo alto - perché rischierebbe di schiantarsi dalle risate. Secondo me lo fanno, le teste del PDL. Si schiantano dalle risate. Riescono a chiamare "squadristi" i comatosi piddini. Berlusconi dice addirittura che "Fini pensa solo alla sua aziendina. E non succede niente. Io al posto loro riderei eccome.
Un fumogeno vola e sfiora un sindacalista che si definisce tale, ed è naturale condannare il gesto. La violenza è da condannare sempre. Ma di qui a salire sul palco e scacciare i contestatori dicendo che "con noi non c'entrano niente" ce ne corre. 
C'è una cosa che forse quelli del PD dovrebbero sapere: quella è gente che avrebbe voluto entrarci con voi. È la gente che da troppi anni attende una risposta da un'opposizione incancrenita, incapace e includente quando non connivente con un potere che sta ormai stritolando la vita quotidiana delle persone. È la gente che vuole una stramaledetta sinistra in Italia, e non un comitato d'affari. È la gente che sa benissimo che Angela Napoli ha ragione quando dice di non poter escludere a priori che molte parlamentari nostrane siano in parlamento per meriti sessuali nei confronti del gran sultano e non certo politici, e che si aspetterebbe una opposizione a questa indecenza. Opposizione che puntualmente non arriva mai. In compenso arriva la reazione sdegnata delle parlamentari del PDL, che si sentono stranamente chiamate in causa.
Si ha la sensazione che nel PD alberghino due modi di intendere il confronto, soprattutto nel - presunto - ruolo di oppositori: quelli che vogliono parlare coi toni bassi non accorgendosi dello sfascio totale sia loro che nostro, e chi vuol parlare coi toni bassi perché non gliene frega niente di opporsi ma semmai di approfittarsi della situazione. Ogni riferimento a D'Alema è puramente casuale.
In vent'anni non sono stati capaci di dire a chiare lettere quel che oggi dice Fini, un ex fascista - e c'è ancora da capire quanto ex - che per 16 anni ha appoggiato Berlusconi e votato tutte le sue leggi vergognose senza eccezione alcuna, compresa l'attuale legge elettorale e la disumana legge Bossi-Fini sull'immigrazione. In vent'anni non sono stati capaci di risolvere il mostruoso conflitto di interessi di Berlusconi, creandosene invece di propri. Non sono stati in grado nemmeno di spiegare - temo volutamente - che l'altisonante parolone "conflitto di interessi" si traduce quasi direttamente in "RUBARE", così che la pubblica opinione non ha mai capito che il vero cancro della democrazia attuale è quel sistema che consente a una consorteria di pochi essere ignobili e senza nessuno scrupolo o riguardo per gli altri di appropiarsi di tutto, comprese le nostre libertà più elementari, usando la cosiddetta democrazia per giustificare il saccheggio. Che si chiamino P2, P3 o Cricca non vuol dire niente, il concetto di fondo è sempre lo stesso. E spesso sono anche le stesse persone, e sarà un caso che il nostro attuale presidente del consiglio salti fuori in quasi tutti questi gruppetti di farabutti.
Dopo vent'anni, dai e dai, siamo all'egemonia berlusconiana e il PD non aveva di meglio da fare che invitare il presidente del Senato, Schifani, sul quale pendono accuse gravissime per fatti di mafia, alla sua festa a Torino, regalando l'ennesima gioia ai suoi elettori. Cosa si aspettavano?
Fassino era li che dava degli squadristi ai giovani che fischiavano e urlavano "Fuori la mafia dallo stato!". Geniale. E non aveva nemmeno capito perché Schifani veniva fischiato secondo me. Perché nessun giornale, esclusi l'Espresso e Il Fatto, ha scritto niente sulle accuse per mafia che riguardano Schifani. Magari si è informato, dopo.
Poi non contenti invitano Bonanni, che non sa far di meglio che legittimare il lavorare di più per vivere peggio con la storia dei cinesi che arrivano. In un contesto dove milioni di cittadini perdono il lavoro per motivi innanzitutto politici, si aspettava di essere accolto come un salvatore?
Ripeto non c'è da giustificare il petardo, ma da capirne il significato. E i dirigenti del PD lo farebbero, se sapessero il fatto loro. Ma c'è da scommettere che arriveremo alle elezioni di marzo - perché è sicuro che si andrà a votare ormai - con un PD che non contento dei 5 milioni di voti che ha perso in una manciata di anni inventerà qualche altra stronzata per dividersi ulteriormente e perderne altri. E mica per nobili scopi, ma probabilmente solo per tener contente le mummie che albergano ai suoi vertici. Chi ci sta si accomodi, io aspetto fuori.

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