Volevo scrivere un post oggi, ma Antonio Di Pietro mi ha anticipato. Visto che il concetto che volevo esprimere è identico a quello che ha espresso lui nel suo ultimo post su www.antoniodipietro.com lo riporto fedelmente.
Dario Franceschini ha mostrato oggi tutta la sua disperazione elettorale affermando che il voto a Italia dei Valori è un voto "di protesta" e non sarebbe dunque un voto "utile". E' vero il contrario. L'unico vero voto utile, oggi, è quello a favore di quei partiti e di quelle persone che si oppongono al governo razzista, fascista e xenofobo di Silvio Berlusconi. Non certo quello di chi se ne ricorda, ipocritamente, soltanto sotto le elezioni e solo per fini elettorali. Men che meno ha titolo a chiedere il voto utile, per combattere Berlusconi, chi non ha avuto il coraggio di sfidarlo in prima persona né di porsi come partito di resistenza. L'Italia dei Valori, è stata, fin dal primo giorno di questa legislatura, l'unica opposizione e rappresenta il vero voto utile perché testimonia la lotta di chi, negli ultimi anni, ha combattuto in tutti i modi in difesa della democrazia di questo Paese e delle sue istituzioni, a cominciare dal milione di firme raccolte per promuovere il referendum per fermare il Lodo Alfano, l'impunità che Berlusconi si è fatto. Raccolta di firme nei cui confronti il Pd ha storto il muso, scegliendo di non appoggiare questa battaglia di democrazia.


1 commenti ricevuti:
l'ennesima pessima mossa della presunta opposizione....adesso invocano il "voto utile" tanto per copiare la strategia berlusconiana, forse credono serva a qualcosa...
Siamo davvero alla frutta (marcia).
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