giovedì, aprile 02, 2009

Un ciclo che si chiude


È possibile che ci troviamo di fronte alla fine di uno dei tanti cicli della storia. Londra è una specie di campo di battaglia. Tra i politici del G20 è presente anche il corruttore Silvio Berlusconi, ansioso di farsi una foto con Obama inseguendolo anche al cesso e dal quale (ma anche dagli altri presenti) viene giustamente preso a sputi e successivamente ignorato. Tutti sono chiusi dentro a stanzoni mentre cercano di accelerare l'entrata in vigore del trattato di Lisbona che fra i suoi punti contempla una enorme deroga alla nostra Costituzione. Prevede cioè la sospensione della stessa in caso di sommossa popolare.
In soldoni bucati: se le masse si rivoltano verso i propri governi, i governi sono autorizzati a fare qualsiasi cosa. Persino a sparare. Ed è proprio quello che sta succedendo in questi giorni, come ho scritto in un post precedente. Forse stiamo assistendo alla fine di un periodo storico, forse questa fine sarà violenta o forse no, ma di certo i segnali sono preoccupanti.
Capito ora a cosa servono i famosi poteri illimitati ai prefetti? "ITALIANI!" urla Beppe Grillo su La7, ma a chi si rivolge esattamente?
Io vedo solo un ammasso di zombies lobotomizzati dalla televisione, che domani si sveglieranno sul titanic.

1 commenti ricevuti:

Benny Evangelista ha detto...

quello che ho visto di Londra mi ha a dir poco sconcertato (e grazie al solito Annozero...perché i telesilviogiornali di tutte le tv non facevano che mostrare lui e suoi tacchi che cercavano di innalzarlo vergognosamente di qualche centimetro nelle foto).
E' cominciata una vera e propria guerra al sistema....e le scene che qualche anno fa vedevamo nei film americani, del tutto immaginate allora, adesso sono terribilmente reali.