giovedì, aprile 16, 2009

Nessuno tocchi Vauro


Ci risiamo. La proverbiale insofferenza del nano alla satira torna a far bella mostra di se, rappresentata nello strombazzare di tutti i giornalisti leccapiedi a libro paga dell'unto del Signore medesimo. La satira offre un punto di vista diverso sulle cose, mette a nudo il re. Capite dove è il problema? Qualche potrebbe avere un punto di visto che è suo proprio e non allineato con quello dei burattini di legno di testa d'asfalto, non influenzato dalle puttanate che tutti i giorni i vari Giordano, Battista, Ferrara e compagnia brutta propinano nei loro cessi di giornali. Idem dicasi per i giornalisti delle reti televisive italiane, compreso il cosiddetto servizio pubblico.
Cosiddetto perché ormai è diventato un organo pagato dai cittadini ma al servizio dei partiti, come dimostra la vicenda del miglior vignettista satirico italiano, al quale è stata inviata questa lettera:

Le contestiamo - scrive Masi -, per le ragioni sottoesposte, il grave inadempimento alle obbligazioni di cui al contratto prot. RT/RALA/LAN/2633/08/02671 del 31.7.2008 e, in particolare, ag1i obblighi previsti ai punti 8) e 9) del medesimo. Nel corso della puntata del programma Annozero del 9 aprile 2009, disattendendo gli obblighi sopra indicati, Lei ha realizzato e mostrato al pubblico, in diretta televisiva, una vignetta del seguente tenore 'Aumento delle cubature. Dei cimiteri'. Tale condotta, gravemente lesiva del sentimento di pietà dei defunti - si legge nella lettera - travalica all'evidenza i limiti del corretto esercizio del diritto di satira e si pone in contrasto con i parametri di qualità dell'offerta che costituiscono elemento essenziale della missione del servizio pubblico radiotelevisivo, in forza della previsione di cui all'art. 3 del vigente contratto di servizio e delle disposizioni del Codice Etico del Gruppo Rai, al cui rispetto Lei è obbligata. Pertanto - conclude la lettera -, nel ritenerLa personalmente responsabile per ogni conseguenza e/o pregiudizio e/o rilievo, anche da parte delle Autorità competenti, che dovessero derivare all'Azienda in ragione dell'illegittima condotta da Lei posta in essere, in ordine alla quale ci riserviamo ogni e più ampia tutela, con la presente Le comunichiamo che l'Azienda, in via cautelativa, non intende avvalersi delle Sue prestazioni su tutte le Reti e Testate

Ho soltanto una domanda per i lacché del piduista Berlusconi, a parte la solita che mi pongo da sempre e cioè come diavolo fanno a guardarsi allo specchio la mattina senza sputarsi in faccia: è il sentimento di pietà per i defunti che è leso oppure il prestigio di latta del nostro (sic) presidente del consiglio?
Da una parte c'è quasi da sperare che Vauro venga davvero mandato via dalla Rai: sarebbe un'occasione imperdibile per dire tutto quello che penso e scrivere tutto quello che vuole , dove vuole, rete compresa. Senza le censure di lorsignori.
Vauro Senesi ha tutta la mia stima e il mio sostegno. La satira fa paura ai regimi da che mondo è mondo e ancora una volta è la storia ad insegnarlo (e ancora una volta nessuno impara mai niente). Difendiamo quelli che la fanno e che la fanno bene.

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