martedì, marzo 31, 2009

Servirà a qualcosa


Una colata di cemento. Centrali nucleari in mano ad un paese che non sa gestire nemmeno i rifiuti urbani. Treni ad alta velocità di dubbia affidabilità. Un ponte su cui gudagneranno le mafie, ma dal quale nemmeno un soldo entrerà nelle tasche degli italiani. Gli scioperi di fatto delegittimati (con il benestare dei sindacati).
Ben venga il disastro che questo sciagurato governo porterà su tutti noi. Ormai è chiaro che non c'è altro modo, che Montanelli aveva ragione anche se, col senno di poi, c'è da dire che era un inguaribile ottimista. Il vaccino sarà più doloroso del previsto e in dose molto più massiccia. Purtroppo ad un popolo di pecore ignoranti non è bastato ne uno ne due Berlusconi. Ha voluto anche il terzo, sia a livello nazionale che a livello regionale, senza minimamente sapere a chi hanno dato il loro voto, senza sapere niente della sua storia. Non si tratta di ideologie e nessuno venga a dirmi che il voto è personale ognuno crede in quel che vuole e compagnia bella. Uno che vota Berlusconi è un ignorante e basta, non conosce la storia in generale e la sua storia in particolare, e crea un danno enorme con la sua superficialità e la sua ignoranza.

In Sardegna, dove la gente ha votato Cappellacci solo perché Berlusconi ha detto "Tranquilli una telefonata a Putin e si risolve tutto" e non Soru, che è un sardo per i sardi, sono rimasti tutti con il cerino in mano proprio come D'Alema e Veltroni. Verrebbe da ridere se non fosse tutta da piangere.
Una colata di cemente seppellirà le coste sarde? In sardegna non prenderà mai più un voto appena i sardi si renderanno conto dell'immenso patrimonio che perderanno e che davvero avrebbe fatto la loro fortuna se avessero usato un po' di materia grigia.
Ci saranno incidenti nucleari se e quando avremo le centrali in spregio ad un referendum in cui gli italiani dicevano espressamente di non volerne? Molto probabile, e allora tutti (quelli che rimarranno) si ricorderanno una volta per tutte di cosa vuol dire. E anche cosa vuol dire veder calpestati i propri diritti senza fare niente, lasciando che le cose scorrano.
La mafia, che già ha il PIL di uno stato, ingrasserà ancora di più grazie alle inutili opere al sud quando nelle case manca ancora l'acqua? Più vanno in alto e più fanno rumore quando cadono perché un sistema del genere arriverà prima o poi alla saturazione.
I lavoratori non potranno di fatto scioperare, in spregio ad un diritto sacrosanto della democrazia e sancito dalla nostra costituzione? Quando nessuno potrà far valere i propri diritti se ne capirà l'importanza.
Tanti insegnanti della scuola pubblica hanno votato Berlusconi e quello, con Brunetta, ne manda a casa quantitativi enormi, oltre a togliere lo stipendio per le giornate trascorse in malattia. E detti insegnanti ora sono li che dicono "Ma guarda questo stronzo!". Al che io gli rispondo "ve lo meritate, anzi sempre peggio!". Ma non per cattiveria. Ne perché le mie idee siano migliori delle altre. Semplicemente perché siamo, intesi come popolo, bambini coglioni: non crediamo al santo finché non vediamo la festa. E qui la festa ce la fanno di sicuro.

Questo nanetto, paradossalmente, deve ancora fare i danni più grossi. Li farà e a questo punto sono quasi contento, perché non c'è altro modo per l'Italia di darsi una svegliata se non sbattere delle facciate pazzesche. Non c'è altra via con cui riescono a vedere i fatti e le persone con chiarezza. Accadranno cose terribili, ma ognuna avrà il suo risvolto positivo.

1 commenti ricevuti:

Merlo ha detto...

Sacrosanto. E lasciami anche aggiungere che non è ignorante soltanto uno che vota Berlusconi, ma: "...uno che vota Berlusconi O UNO DEI SUOI ALLEATI". Perché per quanto serio possa essere l'alleato, alla fine il voto arriva al piduista, perciò è come averlo dato a lui.