
Parliamo un po' di quei furboni e di quei cialtroni mentecatti che sostengono che si debba e soprattutto che sia possibile limitare l'uso della rete che in questi giorni sembra si stiano moltiplicando a vista d'occhio. Che si debba dipende ovviamente da chi lo dice: ovvio che se mi chiamassi Silvio Berlusconi non mi sembrerebbe vero di mettere a tacere l'ultimo baluardo di informazione libera rimasto nel paese, un po' diverso è il discorso in quanto sono un libero cittadino come altri, e la mia libertà la difendo fino in fondo.
Ora, è vero che questo parlamento, questo governo, questo paese è un coacervo di pregiudicati, inquisiti e farabutti di tutte le risme, ma è anche un nutrito ammasso di analfabeti per questioni inerenti l'informatica. Non sanno neppure cosa vogliono affrontare, quindi non riusciranno ad affrontarlo. Non sanno che oscurare un sito è praticamente impossibile perché chi sa come fare, in qualche modo, ci arriverà comunque e, una volta li, creerà dei tunnel virtuali per permettere ad altri, magari meno abili di lui, di fare altrettanto. Non sanno cosa sia un web proxy. Non sanno niente. L'unica cosa su cui possono contare è la profonda ignoranza e superficialità di questo popolo disgraziato che è quello italiano. Ai tecnici, ai consulenti, ai piccoli uomini che presteranno la loro consulenza a questi signori rivolgo il mio appello: agite secondo coscienza, per una buona volta. Non farà nessuna differenza, eccetto per il fatto che anche voi sarete un giorno solo dei nomi da ricordare per aver in qualche modo favorito lo status delle cose, come i vari Veltroni e D'Alema fanno ad altri livelli.
La Rete non si può fermare. Forse non è chiaro e lo ripeto, ma proprio tecnicamente non la potete fermare! Auguri carissimi lacché del mafioso di Arcore perché almeno stavolta vinciamo noi.


1 commenti ricevuti:
Concordo. Come dice Alan Moore, il mondo e' caotico, di riflesso la rete e' caotica. E nessuno puo' controllare il disordine.
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