domenica, agosto 24, 2008

L'ha fatta di nuovo


Altro giro, altra corsa, altra boiata colossale. Berlusconi continua il suo cammino all'interno dei tortuosi vicoli della disonestà intelletuale (oltre che materiale), terreno sul quale si avventura ormai con una certa praticità e con la quale, complice il suo strapotere sull'informazione, domina gli italiani.
Ero in traghetto di ritorno dalla Sardegna con la testa appoggiata sul mio zaino, in procinto di scendere nell'abbraccio di Morfeo quando una frase che risuona debole nei piccoli altoparlanti mi desta brutalmente dal dormiveglia: è lo speaker del TG5 che annuncia tutto contento che Berlusconi applicherà le idee di Falcone.
Sono stato sveglio un paio d'ore a riflettere sul come sia soltanto possibile un paragone fra Berlusconi e Falcone. Su come sia possibile che un plurimputato, plurinquisito, pluriprescritto e autoassolto, uno che si è messo in casa uno dei mafiosi responsabili della morte del giudice stesso, che promuove la legalità come un professore può promuovere un alunno che non si presenta mai a scuola, possa aprire bocca e dire certe bestialità senza che venga preso a sputi. Poi mi sono dato la solita risposta di sempre: perché chi lo intervista è uno zerbino. Perché se l'informazione, in questo paese, fosse in grado di far vedere le cose per come stanno tutto sarebbe diverso. Avete forse sentito un giornalista che gli abbia ricordati questi quattro o cinque particolari mentre lui apriva bocca per dare aria al cervello? Avete sentito qualcuno che abbia detto "Presidente, ma che cazzo sta dicendo? Lei è pure indagato assieme al suo amico Dell'Utri (anch'egli mafioso, quindi ovviamente parlamentare) per concorso in strage!".
Io non ho sentito un fiato.
Qualcuno fiati prima che si arrivi alle urla.

domenica, agosto 17, 2008

Trincea mediatica


La guerra fra Youtube e Mediaset è entrata ormai nel vivo. È molto più della solita querela di una azienda ad un'altra, è molto di più della solita richiesta di risarcimento. È lo scontro fra due mondi, lo scontro fra passato e futuro dell'informazione, lo scontro fra due diverse filosofie. Nella fattispecie, la questione ha dei risvolti fin troppo ovvi. Stiamo assistendo alla nascita della guerra fra youtubers e Berlusconi, uno scontro che vedrà da una parte la libertà totale di informazione, senza filtri ne censure. Dall'altra, il potere dell'informazione passiva, censurata e filtrata, tenuta in mano da chi è tutto tranne che uno sprovveduto e sa che Youtube può fare male.
C'è chi sostiene che Berlusconi, dopo i vari colpi e colpetti di Stato che ha messo in atto ultimamente, possa fregarsi con le sue mani in questa vicenda. Andare contro Youtube significa andare contro una comunità composta si da persone più o meno assimilabili a quelle che dalla mattina alla sera si rincretiniscono davanti alla televisione, che spendono più di un milione di vecchie lire per un telefonino (perché è fèscion), che sanno quello che succede intorno a loro tramite studio aperto: una manica di cretini... ma significa anche andare contro una comunità per la maggior parte organizzata e informata, qualcosa che ha un estensione a livello mondiale... significa guerra aperta. Staremo a vedere.
Youtube se sei la nostra espressione di libertà, non mollare.

lunedì, agosto 04, 2008

Verso le vacanze: un bel pescecane?


Amareggiato e sconfortato, non mi resta che affidarmi alle insidie nascoste nella bella stagione. In fondo ora che ha sospeso i suoi processi Berlusconi potrà finalmente navigare sulle navi che ha comprato ma non ha mai visto neppure una volta. Mi appello quindi alle forze della natura, a Demogorgon, Yog-Sothoth e troiai vari: fate che uno squalo bianco lo pinzi una volta per tutte. In cambio prometto di donare un quinto del mio stipendio a Greenpeace in segno di giubilo per un anno.
Adesso si che posso andare in ferie contento. Eh si.
Buone vacanze a tutti. A risentirci per le prossime cronache di leggi ad personam e vergogne varie.