
Mi è capitato di starmene seduto a tavola con miei concittadini, tutti più vecchi di me anche di venti o trent'anni. Mi ha particolarmente colpito, nonché fatto
passare l'appetito, il fatto che di dieci persone soltanto una o due (oltre al sottoscritto) si dimostrava interessata a determinati argomenti e si sforzava di provare a vedere certe cose da un punto di vista razionale. Intendo argomenti come quelli di cui abitualmente si tratta su questo come su migliaia di altri blog. Il resto degli astanti apriva bocca per parlare solo di night clubs, di calcio e altri argomenti simili.
Che male c'è, in fondo, nel parlare di queste cose? Nulla ovviamente, se si toglie il fatto che a me
quelli tutti calcio-donne-telefonino mi stanno cordialmente sulle scatole. Nulla da obiettare se ci trovassimo, che so, in
Norvegia.Ma siamo in Italia. E il fatto che questi continuino a parlare di Ronaldinho e puttanate di egual metro mentre
un nano coi tacchi rialzati distrugge la costituzione e la libertà, quella vera, che i nostri nonni (
i loro padri!) hanno pagato con il sangue al solo scopo di non finire in galera lui e non far finire in galera i suoi complici mi fa letteralmente
incazzare come una bestia.
Parli di Alitalia, dicendo che era ovviamente molto meglio vendere ai Francesi che avrebbero licenziato 2000 dipendenti invece di tenerla noi come peso morto sul bilancio dello stato (quindi delle persone comuni) per farla fallire, darla a un tangentaro come Ligresti e infine, di dipendenti, licenziarne
8000. E ti senti rispondere dall'altra parte: "
Ma Alitalia è Italiana si o no? E allora ce la teniamo! A me i Francesi stanno sul cazzo!".
Parli di come questo governo che, in campagna elettorale, ha fatto una testa così a tutti con "la sicurezza" e poi di sicurezza ce ne sarà meno per tutti: niente intercettazioni,
niente più legge uguale per tutti, niente più galera
tranne che per i poveracci. In compenso ci difenderanno dall'immigrato cattivo con apposite
leggi raziali.
E tutti i commensali ad applaudire.
Potrei andare avanti per ore, ma sono già abbastanza sconfortato ed incazzato con questa gente.
Sono incazzato con questa gente perché sono l'alibi di questa politica corrotta, sono il motivo per cui il popolo coglione continua a vivere da ormai troppi anni in uno stato socialmente, politicamente e mentalmente comatoso. Sono il motivo per cui
niente cambierà nell'immediato, così che i danni che continueranno a fare questi signori che siedono nelle poltrone di Roma saranno ancora più grandi, e
il motivo per cui anche noi che vorremmo cambiare con tutte le nostre forze dovremo invece subire tutto quanto. Dovremo subire le leggi raziali, lo
stato di polizia che va insediandosi giorno dopo giorno con l'esercito nelle strade,
la corruzione, la mafia, la delinquenza, l'insicurezza e, molto presto,
la povertà.
Ci vorranno tanti, forse troppi anni per ricostruire.
Sono incazzato con questa gente perché non si rende conto che ostentando quella che credono esperienza di vita ostentano ignoranza, mostrano il proprio lato italiota per cui siamo diventati lo zimbello del mondo intero.
E a tutti questi signori che pensano di essere uomini vissuti: apritevi un libro di storia (prima che dell'Utri li revisioni) e
studiate, carissimi ignoranti, come si instaurò il regime fascista in Italia. Si parlava anche li di
male minore, di "
lasciamolo fare tanto alla fine farà bene". Poi provate ad aprire e leggere qualche libro scritto da qualche giornalista bravo. Oppure anche soltanto ad accendere la televisione e scremare le menzogne. Provate a rapportare il tutto alle parole che sentite oggi, alle cose che succedono oggi. Provate infine, se ce la fate, a
pensare...
Il nano distrugge il paese, noi andiamo a puttane. Cosa ci meritiamo se non che vada ogni giorno di male in peggio?