domenica, agosto 17, 2008

Trincea mediatica


La guerra fra Youtube e Mediaset è entrata ormai nel vivo. È molto più della solita querela di una azienda ad un'altra, è molto di più della solita richiesta di risarcimento. È lo scontro fra due mondi, lo scontro fra passato e futuro dell'informazione, lo scontro fra due diverse filosofie. Nella fattispecie, la questione ha dei risvolti fin troppo ovvi. Stiamo assistendo alla nascita della guerra fra youtubers e Berlusconi, uno scontro che vedrà da una parte la libertà totale di informazione, senza filtri ne censure. Dall'altra, il potere dell'informazione passiva, censurata e filtrata, tenuta in mano da chi è tutto tranne che uno sprovveduto e sa che Youtube può fare male.
C'è chi sostiene che Berlusconi, dopo i vari colpi e colpetti di Stato che ha messo in atto ultimamente, possa fregarsi con le sue mani in questa vicenda. Andare contro Youtube significa andare contro una comunità composta si da persone più o meno assimilabili a quelle che dalla mattina alla sera si rincretiniscono davanti alla televisione, che spendono più di un milione di vecchie lire per un telefonino (perché è fèscion), che sanno quello che succede intorno a loro tramite studio aperto: una manica di cretini... ma significa anche andare contro una comunità per la maggior parte organizzata e informata, qualcosa che ha un estensione a livello mondiale... significa guerra aperta. Staremo a vedere.
Youtube se sei la nostra espressione di libertà, non mollare.

1 commenti ricevuti:

dario ha detto...

berlusconi ha vinto troppe battaglie,speriamo perda la guerra